PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA A TREVIGLIO - Dott.ssa ELISABETTA GUSMINI

Difficoltà Relazionali
Aristotele diceva che siamo degli animali sociali: non possiamo vivere isolati, ma abbiamo bisogno degli altri per sopravvivere e svilupparci.
Daniel Siegel afferma che: “l’amore, l’interconnessione e la presenza sono l’essenza della possibilità di prosperare in questa vita, di diventare chi siamo capaci di essere, esprimendo tutte le nostre potenzialità”.
👉La nostra capacità di stare in relazione è fondamentale per il nostro benessere.
RITROVARE EQUILIBRIO IN UN MONDO CHE CORRE
Viviamo in un’epoca in cui tutto sembra muoversi sempre più velocemente. Le giornate scorrono piene di impegni, le richieste aumentano e il tempo per fermarsi sembra non essere mai abbastanza.
Negli ultimi anni, la società è cambiata profondamente. Le innovazioni tecnologiche, i cambiamenti sociali e gli effetti della globalizzazione hanno trasformato il modo in cui viviamo, lavoriamo e ci relazioniamo.
Se da un lato tutto questo ha portato nuove opportunità e maggiore libertà, dall’altro ha generato anche incertezza, instabilità e un senso diffuso di smarrimento.
Un tempo esistevano punti di riferimento più chiari: tradizioni, regole condivise, percorsi già tracciati. Oggi, invece, molte di queste certezze sono venute meno.
Non c’è più un unico modo “giusto” di vivere, ma infinite possibilità tra cui scegliere o da costruire.
Se da un lato questo ha un grande valore, dall’altro può diventare faticoso e a farne le spese spesso, è la nostra capacità di stare in relazione con altre persone.
COSA RENDE DIFFICILE LO STARE IN RELAZIONE?
Le relazioni sono fatte di comunicazione, emozioni, percezioni.
Fin dalla prima infanzia ognuno di noi, a partire dalle proprie inclinazioni e dalle sperienze che vive, struttura degli stili interattivi attraverso i quali osserva e si relaziona con gli altri.
Il nostro benessere relazionale risiede nella capacità di modificare tale stile in accordo con il contesto e al ruolo della persona con cui ci troviamo ad avere a che fare.
Molto spesso succede però, che lo stile interattivo diventi rigido dando luogo a conflitti, incomprensioni e insoddisfazione così la relazione, da rifugio, si trasforma in fonte di fatica e stress.
LA TERAPIA STRATEGICA E LE RELAZIONI
Quando il modo di entrare in relazione con l’altro diventa ripetitivo, rigido e quindi disfunzionale, il benessere delle persone viene meno. La terapia strategia si occupa di individuare proprio le soluzioni messe in campo nel tentativo di far funzionare la relazione che hanno finito per danneggiarla. Non si tratta di cattiva volontà o malevolenza, quanto piuttosto di tentativi maldestri per mantenere il legame.
QUANDO LA RELAZIONE DI COPPIA SI INCEPPA
Il legame amoroso è decantato da sempre da poeti, filosofi e artisti. L’amore è tra i sentimenti profondi che danno significato alla vita. Non sempre è una esperienza costruttiva.
Gli eventi della vita possono mettere a dura prova la relazione di coppia: la nascita di un figlio, la perdita del lavoro, la morte di un famigliare, una malattia, l’ingerenza o l’assenza delle famiglie di origine…
Non sempre si è in grado di affrontare il cambiamento e, nel tentativo di preservare il legame, può accadere di mettere in campo copioni relazionali disfunzionali. Per esempio:
👉 CONTROLLO (gelosia e premura):
Mostrare gelosia o premura per l’altro viene visto come espressione di amore. A volte sotto tali comportamenti si cela il controllo, per la paura di perdere l’altro. Ogni legame è imprevedibile e imparare a danzare al suo interno è un’arte.
👉FUGA:
Non tutti sono in grado di esprimere i propri bisogni, le proprie emozioni in un conflitto e, per proteggersi, ci si ritira nel silenzio. Tale comportamento può essere avvertito dall’altro come disinteresse e freddezza, innescando una risposta complementare: l’inseguimento. Ma più uno insegue, più l’altro scappa.
👉DONAZIONE:
Per alcune persone, rinunciare a sé stesse, è espressione dell’amore. Questo comportamento porta però ad uno sbilanciamento tra il dare e il ricevere. A volte chi riceve, non avendo chiesto, si sente costretto all’interno di un “debito emotivo”, chi dà non si sente gratificato ed apprezzato in un circolo vizioso che porta ad insoddisfazione reciproca.
In tutte queste situazioni, e in molte altre, il compito del terapeuta consiste nell’accompagnare la coppia a riequilibrare la propria dinamica relazionale, aiutare a stare dentro l’incertezza per consentire nuovi spazi di relazione, la cura delle ferite e la rinegoziazione dei ruoli, modificare le aspettative e la comunicazione.
GENITORI E FIGLI
Essere genitori efficaci non significa adottare sempre un approccio spontaneistico ma, molto più spesso di quanto si creda, sono necessarie strategia e lungimiranza.
Il genitore non è sempre responsabile dell’origine dei problemi del figlio, ma è pur vero che il modo in cui si relaziona a tali difficoltà, fa tutta la differenza del mondo, sia che i figli siano piccoli, sia che siano adolescenti, sia che siano adulti.
Allo stesso modo la capacità del figlio, soprattutto quando è adulto, di svincolarsi dalle aspettative dei genitori, è fondamentale per “diventare grandi”.
Il compito del terapeuta è quello di aiutare la persona ad assumersi la responsabilità del proprio ruolo (soprattutto parlando di genitori), della propria persona e delle proprie azioni individuando i meccanismi che non solo non funzionano, ma alimentano il problema.


Psicologa e Psicoterapeuta
Dott.ssa E. G.
Dare voce a ciò che senti è il primo passo per stare meglio.
Contatti
339.1764225
© 2026. Dott.ssa Elisabetta Gusmini. All Rights Reserved | P.IVA N. 03421670161 | Albo degli Psicologi della Lombardia N. 10068
Privacy e Cookie policy
